Al soggetto sottoposto ad accertamento alcolemico deve essere dato avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore ma ciò non comporta che gli agenti verbalizzanti debbano attendere l'arrivo del difensore

Una ulteriore conferma dalla Cassazione in tema di assistenza del difensore durante le operazioni di accertamento alcolemico.

La disciplina di cui agli artt. 354 e 356 cod. proc. pen. impone che al soggetto sottoposto ad accertamento alcolemico sia dato avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore; ma ciò non comporta che i verbalizzanti debbano attendere l'arrivo del difensore eventualmente nominato, per procedere alla effettuazione del test.

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che in tema di guida in stato di ebbrezza alcolica, l'accertamento strumentale di tale stato (cosiddetto alcoltest) costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile cui il difensore può assistere senza diritto di essere previamente avvisato, dovendo la polizia giudiziaria unicamente avvertire la persona sottoposta alle indagini della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia.

Cass. pen. sez. IV - Sent. 08/09/2017, n. 41178

 

Tags: accertamento etilometro, art.354 cpp

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