Titolo edilizio sempre impugnabile se non se ne conosceva l'esistenza

Con ricorso al TAR per la Puglia, Sezione staccata di Lecce, un soggetto chiede l'annullamento di una concessione edilizia in sanatoria; ma il TAR adito dichiara irricevibile l'impugnazione per tardività. Lo stesso ricorrente in primo grado appella la decisione a lui sfavorevole del TAR davanti al Consiglio di Stato, la cui Sezione sesta, con la sentenza n. 3101/2022, del 21 aprile 2022, in merito all'irricevibilità dichiarata dal primo giudice afferma la non condivisibilità della stessa, attesa la circostanza che di decorrenza del termine decadenziale può parlarsi solo nel caso in cui, in capo al ricorrente avverso il provvedimento ritenuto lesivo, sia ascrivibile una condizione certa di conoscenza del provvedimento stesso, cosa che, nel caso di specie, manca sotto il profilo probatorio.

Vasco Talenti

Consiglio di Stato - Sentenza 21/04/2022 n. 3101

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