Il numero unico di emergenza

Il numero di pronto intervento da comporre per chiamare i carabinieri è il 112: esso consente al cittadino di chiedere l’intervento di personale dell’Arma per situazioni di specifica competenza istituzionale ed il soccorso per circostanze di pericolo, nonché di riferire notizie utili per l’attività investigativa. In altre parole, chiamando il 112 sarà possibile attivare i carabinieri in relazione ad uno dei compiti attribuiti per legge. Poiché il 112 è il Numero Unico di Emergenza a livello europeo, per soddisfare nel territorio di qualsiasi Stato membro le esigenze dei sempre più numerosi cittadini stranieri presenti per motivi turistici, di lavoro o d’affari, i carabinieri hanno adottato una serie di provvedimenti per la realizzazione della propria struttura di risposta in lingua straniera.

Chiamare i carabinieri con il cellulare

Chiamare i carabinieri è possibile sia da telefono fisso che da cellulare; in quest’ultimo caso, se non c’è segnale o il credito disponibile è esaurito, compare sul display del cellulare la dicitura “solo chiamate di emergenza” e la chiamata viene trasferita al primo operatore disponibile. La maggior parte delle chiamate di emergenza possono essere effettuate nel caso in cui le altre non siano possibili: tra le chiamate di emergenza ugualmente consentite, ovviamente, c’è anche il numero di pronto intervento dei carabinieri. Inoltre, per comporre e chiamare il 112 non è necessario sbloccare il cellulare, inserire il codice PIN o avere una sim card inserita. Quanto detto vale sia per gli smartphone che per i tablet con alloggiamento sim.

Il Numero unico di emergenza

Come anticipato, il 112 è diventato il Numero Unico di Emergenza. Cosa significa? Vuol dire che, componendo il 112, potrà essere richiesto l’intervento non solo dei carabinieri, ma anche di tutti gli altri numeri di emergenza (113, 115, 118): sarà infatti l’operatore della Centrale Unica di Risposta del servizio Emergenza 112 ad inviare i servizi competenti (polizia, vigili del fuoco, ambulanza, ecc.). Le centrali uniche, tramite il collegamento in tempo reale con il Ced (Centro elaborazione dati) del Ministero dell’Interno, sono in grado di localizzare le chiamate in arrivo sia da rete mobile che fissa. Uno dei vantaggi del numero unico, oltre a quello di non doverne ricordare altri, è quello di consentire all’operatore di effettuare una scrematura a monte: molte chiamate, infatti, sono inappropriate, a volte fatte per sbaglio, altre volte solo per chiedere informazioni.

Il problema del servizio unico di risposta è che non è ancora attivo in tutta Italia, ma soltanto in alcune regioni o province. In attesa dell’estensione a tutto il territorio nazionale, rimangono in vigore i vecchi numeri di pronto intervento dedicati agli specifici servizi.

Fonte: www.laleggepertutti.it

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