"Il Suicidio nell'adolescenza" di Michele Miccoli

I testo mette in evidenza un fenomeno, sempre più frequente nella giovane età e sempre meno considerato per ragioni di carattere sociologico.
Questo libro vuole essere di aiuto a chi, in maniera diretta o indiretta, si è trovato ad affrontare, la tristissima realtà del suicidio.
In particolar modo, vengono affrontate le cause di questo terribile gesto che segna l’epilogo della vita non solo di chi lo compie, bensì di tutte le persone che ruotano intorno a questa estrema disperazione.
Basti pensare, come confermano le statistiche, che oggi il suicidio rappresenta la seconda causa di morte anticipata solo dall’infortunistica stradale.
Questa amarissima constatazione è emblematica di un malessere di fondo, di una mancanza di comunicazione e soprattutto del c.d. cortocircuito relazionale, ovvero della privazione di qualsiasi forma di interesse nei confronti della vita.
Si arriva al suicidio entrando in un tunnel, buio, freddo. Dove avanzando, non si arriva mai a veder uno spiraglio di luce dove la più piccola speranza si spegne.
Allora, dopo tanta sofferenza, bussa il giorno maledetto, in cui paradossalmente, il soggetto ritrova la serenità.
Quella serenità, del tutto consapevole, di aver preso una decisione e sicuramente la decisione più drammatica: farla finita.
Con la lucidità più viva di sempre, il suicida pone fine alle sue sofferenze e archivia, una volta per tutte, i mille tormenti di cui è stato vittima.
Il libro si propone di dare una chiave di lettura a ciò che superficialmente appare privo di significato ma che, in realtà, racchiude in sé messaggi molto chiari.
Imparare a riconoscere questi codici di metacomunicazione, fornirà un valido supporto per evitare tante morti premature.

Prof. Michele Miccoli
Professore associato alla cattedra di diritto penale
c/o Università di Milano,
Sociologo e criminologo.
E’ abilitato all’esercizio della professione forense.
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