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| Titolo | RE: |
| Autore | dl |
| Inviato il | 02/11/2006 13.46.14 |
| Messaggio | Qui un sito dove poter leggere le affermazioni di Calderoli http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo334015.shtml
fogna: 1 condotto o canale sotterraneo per la raccolta e lo sfogo delle acque di rifiuto 2 luogo sporco o corrotto in cui si raccolgono persone spregevoli; anche persona corrotta e degna di disprezzo 3 canale in cui confluiscono le acque di scarico di un terreno coltivato dal dizionario Garzanti della lingua italiana
ora , se si tiene conto dell'emergenza rifiuti e della criminalità (micro e macro) che domina la città da anni e che solo in questi giorni per semplici coincidenze è venuta in rilievo e che di certo verrà presto dimenticata da tutti (come, per chi già se lo è dimenticato, ad inizio anno), non si può dire che costui abbia sbagliato, lungi da me, sia chiaro, una sua difesa, ma, a parte il fatto di non aver di certo utilizzato un eufemismo non gli si può imputare null'altro in questo caso...preferisco un'affermazione di questo tipo ad un'altra quale quella che trovate su http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_22090.asp anche io cara myosothis sono rimasto inizialmente indignato dalla affermazione del nostro parlamentare...ma forse non è tanto lontana dalla realtà...è necessario che si rifletta su questo e non sul probabile intento denigratorio del politico... un saluto a te e al forum |
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| Titolo | RE: |
| Autore | Andremor |
| Inviato il | 02/11/2006 14.34.32 |
| Messaggio | Sono d'accordo sull'interpretazione letterale delle parole. Così, quando la onorevole Luxuria in Parlamento non potrà più fare i soui bisogni né nel bagno delle donne (perché non la vogliono) nè in quello degli uomini (che non la vogliono neanche loro), sarà costretta a fare pipì direttamente al seggio di votazione.... ... E ALLORA POTREMO DIRE CHE IL PARLAMENTO E' UN CESSO!!!
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| Titolo | calderoli ha 11 persone sulla coscenza |
| Autore | zanzara |
| Inviato il | 02/11/2006 14.38.17 |
| Messaggio | quelle morte nell' assalto al consolato italiano di bengasi, nel quale altre e 25 rimaasero ferite.
Tutto grazie alla sua provocazione della sua geniale maglietta con le vignette anti islamiche.
Sappiamo benissimo che loro sono intolleranti, perché allora va a buttare benzina nel fuoco? |
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| Titolo | RE: la presa della bastiglia |
| Autore | Mister X |
| Inviato il | 02/11/2006 14.53.38 |
| Messaggio | Sappiamo tutti quando è stata e il significato, forse la gardini no... tuttavia dobbiano notare che nella seconda repubblica sembra... che il "Volgo" abbia cercato di impossessarsi del potere, la bastiglia appunto. Purtroppo, come in molte rivoluzioni, gli insorti non sono meglio delle persone contro cui insorgono (Zar o Premier... sempre impero russo sono). Dopo il 1992 l'Italia ha voltato pagina, ed è finita in un vicolo cieco, accetando di sostituire la vecchia classe politica, magari fatti di demagogia e di linguaggio ingessato, con una classe di avventurieri formata al Bar Sport, tra bestemmie e epiteti. I politici attuali, se così li possiamo definire, hanno finito per convertire alla mediocrità anche i residui della repubblica precedente, comunque nata da un'epoca di lotta e di emancipazione. Emancipazione che, anzichè essere incentrata sull'essere, è incentrata sull'avere e sulla mancanza di stile, di capacità, di sostanza. Degna rappresentazione del secolo "mediocre", che nel non voler dividere in classi sociali ci ha fatto confluire tutti in una sola classe, quella dei bifolchi, all'interno della quale ci distinguiamo solo con il conto in banca. Calderoli..... ma perchè pensare solo a lui o a Luxuria? ogni personaggio pubblico è degna rappresentazione dell'uomo.... sempre più comune e omologato, sempre più conforme e banale. Ognuno di questi personaggi rappresenta una parte della galassia "Italia" e dell'indifferenza mal usata. |
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| Titolo | solidarietà a tutti i napoletani onesti |
| Autore | Noce>Moderatore |
| Inviato il | 02/11/2006 15.01.00 |
| Messaggio | Napoli non è una fogna, checché ne pensi Calderoli... E' una città carica di storia, nonché partia di tradizioni famose in tutto il mondo (Chi può scordare le canzoni napoletane? E le maschere napoletane? E la pizza, piatto famosissimo in tutto il globo?)
Semmai sono i criminali che infestano la città partenopea ad essere topi di fogna (anzi peggio: scusate l'offesa, o poveri animaletti che popolate le chiaviche.)
Esprimo solidarietà alla maggioranza, onesta, dei napoletani, che subìscono in prima persona le angherie dei personaggi di cui sopra. Speriamo che stavolta l'intervento dello Stato a Napoli sia risolutivo. |
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| Titolo | RE: |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 02/11/2006 15.46.01 |
| Messaggio | Carissima Myo io sono napoletano e vivo e lavoro a Napoli. Cosa devo dirti..... l'ha detto CALDEROLI e fa scalpore ma ieri mattina ad una trasmissione su RAI3 ha telefonato in studio una gentile signora di Como che ha detto: "Se non vogliono l'Esercito è perchè non vogliono essere aiutati (i napoletanti)che restino così, anzi io farei un muro sul PO per farli restare lì." Si sbaglia sempre a parlare quando non si conosce veramente il problema e lo può conoscere solo chi ci vive dentro. Chi non vive a Napoli dirà tante cose sbagliate, è così purtroppo. Ci sono problemi del Meridione che per gi altri Italiani sono solo un fastidio, è meglio non conoscerli, meglio ignorarli, che ci frega, si arrangino. Senza dover scomodare il caro Garibaldi, il problema, cari Italiani, è politico ed interessa tutti, anche quelli che ci vorrebbero al di là di un muro o nelle fogne. Io non conosco persone di Como o di Verona che siano emigrate a Napoli o a Palermo per lavoro ma purtroppo ce ne sono milioni che hanno fatto il contrario. Vi dice niente questo? Il discorso sarebbe troppo lungo e non è questo il luogo per discuterne Ti dico solo, Carissima MYO, che io non riesco più ad indignarmi per certe stupidaggini. Un caloroso saluto |
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| Titolo | 1.000 uomini in più a Napoli |
| Autore | Noce>Moderatore |
| Inviato il | 02/11/2006 15.58.08 |
| Messaggio | E' stato annunciato un contingente di 1.000 uomini in più a Napoli. Bene, mi dico. Nuove assunzioni per la Polizia di Stato? Certamente no. E vediamo perché.
Apprendo da poliziotti.it che con la recente finanziaria è prevista una "riorganizzazione" delle Questure e Commissariati nonché del personale della Polizia di Stato. Guarda caso, "saranno poco più di un migliaio i poliziotti che dovranno fare le valigie per una nuova destinazione, perché qualche Questura sarà “riorganizzata” in Commissariato, molti Commissariati chiuderanno i battenti (di cui dieci, per assurdo, proprio a Napoli stessa) così come SottoSezioni e Distaccamenti della Stradale, Uffici della Polfer e di Frontiera". A questo punto è chiaro da dove prenderanno il personale da inviare a Napoli: i politici faranno bella figura dimostrando di avere provveduto all'emergenza partenopea e allo stesso tempo facendo passare in secondo piano la riduzione delle risorse della Polizia di Stato. |
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| Titolo | RE: Per Giangiacomo |
| Autore | myosothis |
| Inviato il | 02/11/2006 16.34.29 |
| Messaggio | Eh no ! Questo no . Non mi piace che ci si arrenda dietro ad esternazioni stupide !!! SE la gente non conosce la storia del nostro paese , che si informi .
Se il Nord ha il suo bel benessere non credano che è tutta farina del loro sacco ! Anche in tempi recenti.......... c'è stato lo sfruttamento da parte del nord nei confronti del sud ...... e quando a Torino, la civile Torino , che necessitava di braccia lavorative e di operai del sud ( gente che lascaiva tutto perlavorare!) apponeva anche cartelli del genere " non si affita ai meridionali " o " in questo esercizio non sono graditi i meridionali ".
Ma per favore ....... è ora di finirla con certe stupidaggini , invece di fare il mea culpa ........... osiamo dire che i Napoletani ...... ma per favore .
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| Titolo | RE: x noce |
| Autore | aldo |
| Inviato il | 02/11/2006 16.53.38 |
| Messaggio | "Napoli non è una fogna, checché ne pensi Calderoli... E' una città carica di storia, nonché patria di tradizioni famose in tutto il mondo (Chi può scordare le canzoni napoletane? E le maschere napoletane? E la pizza, piatto famosissimo in tutto il globo?)"
se si continua a ragionare a " e bast' che ce sta' o' sole e bast' che ce sta o mare...chi ha avuto avuto avuto chi ha rat' rat' rat' scurdammc o passat' simm' e napul' paesà" napoli=pizza, mandolino e o sole mio...non si va da nessuna parte...
per risolvere i problemi di napoli bisogna prima ammetterli...
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| Titolo | RE: |
| Autore | aldo |
| Inviato il | 02/11/2006 17.09.55 |
| Messaggio | http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200611articoli/13505girata.asp
INDULTO Prodi si è soffermato sui provvedimenti giudiziari del suo Governo: «Non c'è nessun legame statistico, nessuna connessione o giustificazione tra la criminalità di questi giorni e l'indulto». NON SERVE L'USO DELL'ESERCITO «Per ora non riteniamo necessario l'utilizzo dell'Esercito». Il Premier torna così a ribadire l'intenzione del governo di non utilizzare, almeno per il momento, i militari per affrontare l'emergenza criminalità di Napoli spiegando di ritenere «più efficace l'aumento delle presenze e dell'attività delle Forze di polizia, di Carabinieri e della Guardia di finanza che hanno compiti più precisi e marcati su questi problemi». Prodi, chiedendo di non essere frainteso, ha comunque precisato «di non escludere in maniera totale» la possibilità di un ricorso alle Forze militari.
USCIRE DALLO SCETTICISMO «Bisogna uscire tutti dal tunnel dell'abbattimento e della tristezza, bisogna mettere da parte lo scetticismo» e «darci una mano a vicenda». Per Prodi «Napoli ha potenzialità strepitose» dal punto di vista economico, artistico e scientifico: «proviamo a metterle in rete». Si deve «costruire un unico centro decisionale, per dare una risposta», ma soprattutto uscire dal tunnel del pessimismo. Servono «centinaia e migliaia di persone che dicono 'ce la possiamo farè perchè questa sia una battaglia vincente».
... " e bast' che ce sta' o' sole e bast' che ce sta o mare...chi ha avuto avuto avuto chi ha rat' rat' rat' scurdammc o passat' simm' e napul' paesà"...
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| Titolo | le mie origini..... |
| Autore | anatradigomma |
| Inviato il | 02/11/2006 17.35.17 |
| Messaggio | Le mie origini sono a pochi chilometri da Salerno, in un paesino che era un incanto e che ora è diventato come tanti un insieme di case e casermoni senza senso e senza ordine : si chiama Cava De' Tirreni.
Non sono cresciuto giù, abito ormai da oltre 30 anni a Milano, ma ho frequentato assiduamente la parte della mia famiglia che là ancora abita, e spesso sono in quelle zone per lavoro, riportando anche su queste pagine alcune delle perplessità "socio-stradali" che mi colpiscono.
Pistolotto necessario per dire che non parto certo da un preconcetto o un luogo comune.
E' anzi con estremo dispiacere che ammetto che Calderoli ha ragione.
Avrà usato termini forti, come nel suo stile del resto e come nello stile della sua coalizione politica, avrà rinunciato alla diplomazia (semprechè la conosca) perchè nessuno gli ha spiegato (o forse lui non ha capito...)che la politica è fondata sul dire tanto per non dire nulla.
Prodi oggi mi pare sia a Napoli, e ieri è stato dato risalto a "una telefonata" tra lui e Napolitano per "affrontare" il problema violenza.
Uso le virgolette perchè questa gente è convinta veramente - forse - che con una visita pluriscortata e due stretta di mano, una conferenza stampa e due cazzate di avere messo mano a una realtà come Napoli, come la Campania, a un degrado come quello del Sud.
Napoli non è stata una fogna, non lo sono la parte (ormai minima e stoica) dei suoi abitanti onesti, non lo è la sua storia, ma OGGI Napoli E' una fogna.
E infierisco, se possibile con dolore, lo è perchè ai Napoletani non interessa più difendere l'indifendibile.
Quelle sono zone in cui l'alta percentuale di criminalità raggiungeva il triplo della concentrazione rispetto alle altre città, ed essendo legata a una strategia di stampo prettamente mafioso si sono create quelle leggende di terra in mano alla malvivenza.
Ma erano pochi, molti meno di oggi : oggi il Napoletano non combatte più perchè non si trova a essere parte dell'80% degli onesti che fronteggiavano un 20% di criminali (pur sempre nei numeri migliaia).
Oggi Napoli è composta da un terzo - se non meno - di gente onesta che ha rinunciato a combattere perchè è diventato importante e prioritario portarsi a casa la pelle e le poche cose che si hanno : un lavoro, un contratto, un'automobile.
E' veramente una fogna a cielo aperto un luogo in cui si è costretti ad adeguare la legge agli usi e ai costumi, un luogo in cui Voi stessi, Tutori dell'Ordine, rischiereste la pelle per fare un sequestro di uno scooter su cui viaggiano in tre senza casco : sono state anche Vostre (e comprensibili) le affermazioni a dei miei incisi in cui veniva ricordato che "laggù" il contesto è diverso e anche un Vigile Urbano deve bilanciare concetti di giusto e sbagliato con la necessità di (soprav)vivere in tali realtà.
E' una fogna a cielo aperto un luogo in cui negli ultimi quindici anni è stato costruito (da uomini del posto, da imprese del posto) un padiglione di medicina infantile del Cardarelli su un terreno giudicato a rischio eruzione vulcanica, consapevoli di questo.
E' una fogna a cielo aperto un luogo in cui anche la spazzatura diventa moneta per i clan, in cui la gente onesta si deve indignare in silenzio, in cui gli amministratori locali non possono fare a meno - mi raccontino quello che vogliono - di scendere a patti con i poteri occulti.
Non sono luoghi comuni, sono realtà : tra la mia clientela c'è una primaria compagnia di telefonia che in Campania stipula più contratti che in Lombardia : stiamo parlando di circa 20.000 contratti al mese, di cui la metà con l'acquisto di un telefonino.
E' un esempio forse stupido e irrisorio ma dimostra che non è la povertà il male del Sud : si lavora, lavorano tutti, per poco o per tanto, e il costo della vita è oggettivamente più basso del Nord Italia.
Manca la volontà, regna quella sorta di menefreghismo che ora è diventato rassegnazione che non farà mai (più) uscire Napoli dalla voragine nella quale è caduta.
Io capisco chi ci crede, capisco quelli che ne sono affettivamente legati, ma non si può considerare Napoli e le scene di vita del luogo come un eterno set di un film di Totò : in quei vicoli, tra quella sporcizia, in quel degrado, tra quelle strade fatte di fossi, tra quei ponteggi che ormai sono arrugginiti, in quell'anarchia totale di urbanistica e di convivevza civile c'è della gente vera non delle comparse.
Non sto con questo dicendo che Milano, soprattutto recentemente, si avvii a una prospettiva migliore : ma forse qui ilnervo sociale, la protesta, l'attenzione civile è ancora alta nonostante un sindaco preoccupato più della sua pettinatura che dei risultati ottenuti.
Napoli no, Napoli ha perso, ha rinunciato e - vista dal lato di chi resiste nell'onestà - ha pure le sue ragioni : la pelle è una e non ci si può permettere di perdere.
Dal mio osservatorio vedo solo collusioni : lavori SE, prendi quella commessa SE, tieni aperto quel negozio SE, parcheggi laggiù SE.
Trovate normale - e l'esempio vale solo per il mio campo - che NESSUN CORRIERE faccia trasporti diretti dal Nord al Sud e che i grandi nomi della distribuzione lavorino in perdita perchè è obbligatorio dalla Campania in poi affidare le merci a operatori locali?
Trovate normale che le assicurazioni dei traporti RIFIUTINO senza margine di tratattiva di assicurare un mezzo che debba consegnare a Napoli e provincia?
O che a Capodichino gli autonoleggi vi diano solo macchine coreane perchè è l'unico modo che hanno per contenere il rischio furto?
Via signori : l'affermazione di Calderoli è forte, si vorrebbe usare forse una terminologia differente e più mediativa.
Napoli cambierà solo se cambierà regime : la democrazia non può essere applicata a uno sfascio di quelle proporzioni.
Siamo onesti : il guappo che dai 10 ai 30 anni ha rubato ed è vissuto di crimine non lo raddrizzi nè, dandogli un lavoro fatto di otto ore al giorno, si può sperare che cambi.
La disonestà come escamotage di sopravvivenza è diventato diritto acquisito e inalienabile : se fai un atto di forza e porti una macchina della Polizia a Scampia la fanno a pezzi, perchè il motivo è che la Polizia lì non ci va mai....siamo alla perversione e - appunto al buco nero senza scampo.
L'esercito?
Forse più che l'esercito la legge marziale per tutto quello che è criminoso : solo un impianto giuridico come quello militare potrebbe psicologicamente arrestare il degrado, ma non perchè quella fetta vastissima di overlaw capirebbe il concetto di legge e di rispetto, solo per paura.
Del resto parliamoci chiaro : ormai Napoli è in mano ai Napoletani non allo Stato, e i due terzi di questi sono per vocazione, per convenienza (non mi si dica per mancanza di alternative...) votati all'illegalità o - come il caso del ragazzo con il coltello - hanno paura al punto che mettono in conto di divenire loro stessi delinquenti per difesa personale.
Lo Stato inteso come macchina organizzativa non può fare più nulla : la macchia si è estesa oltre la superficie stessa del territorio, non è più un gestibile.
I morti, se si decide di prendere in mano la situazione, sono da prevedere e sono da mettere in conto a centinaia se non a migliaia, perchè le dimensioni del fenomeno sono a questi livelli.
Qualcuno insorgerebbe se le madri di Secondigliano si beccassero una sventagliata di mitra quando dovessero gettare i loro vasi di fiori addosso alla Forza Pubblica : ma se qualcuno ha un rimedio diverso e migliore a parità di fine, cioè di ricreare un concetto di rispetto per lo Stato me lo dica.
Idem per i "guaglioni" che ormai sono in carriera e disposti a considerare una pallottola come una volta si vedeva una pacca sulla spalla : quando crepano sono sempre (stati) bravi ragazzi, ma è da prevedere se si decidesse di "ripulire" la città che anche di questi ne andrebbero tanti, tantissimi a piedi avanti...
E' strano pensare che una città, un luogo, una Regione in Italia possa essere così terra di nessuno.
Andrebbero ricercate le responsabilità di chi ha portato un poco alla volta una città con la caratura di capitale di Italia a questi livelli.
Ma non c'è più tempo di cercare i perchè : oggi quello che abbiamo tutti davanti agli occhi - piaccia o meno - è realmente una fogna a cielo aperto.
E non si ripulisce una fogna pensando di addomesticare i topi.
So di attirarmi le ire di molti : vorrei solo che argomentaste concretamente sistemi e strategie diverse da quelle da me paventate per definire cosa sia questa città e per poter pensare di farla rientrare nella civiltà senza sparare luoghi comuni e utopie.
Un saluto ai pochi Napoletani onesti, che la guerar la stanno già combattendo in silenzio da un pezzo, e nessuno gli dice nememno grazie....
Anatradigomma
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| Titolo | RE: X Myosothis |
| Autore | Napoli i tutti i napoletani... |
| Inviato il | 02/11/2006 17.56.25 |
| Messaggio | Carisima anche te nel tuo piccolo, senza essere un rappresentante della Repubblica e senza accorgerti sei stata razzista sai perche? (direbbe Fiorello) Perche esprimi solamente solidarietà a tutti i colleghi???? e tutti gli altri napoletani, non colleghi?????? che sono dei topi di "Fogna"?????? Probabilmente parlando con alcuni colleghi ti sapranno dire che a Napoli ci sono moltissimi topi, sopratutto quelli di automobili. E' vero che generalizzare non è civile, ma non è civile nemmeno nascondere cosa accade in quel di Napoli, Calderoli ha sicuramente esagerato, ma anche te non scherzi. Oppure sei Napoletana ! SALUTI E FORZA NAPOLI. |
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| Titolo | RE: |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 02/11/2006 18.03.52 |
| Messaggio | «La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo, perché magari anche i topi votano». Parole, a seconda dei punti di vista, di una crudezza insopportabile o soltanto insulse come certe battute da dopolavoro, ma soprattutto gravi laddove sottintendono terribili sospetti sui «topi che votano». Le ha pronunciate ieri Roberto Calderoli, coordinatore nazionale della Lega e uno dei quattro vicepresidenti del Senato, il quale sarebbe rimasto - secondo alcune indiscrezioni - particolarmente colpito sia dalle stime di quanti vivono nell’illegalità o ai suoi margini, sia dall’analisi del voto in quartieri dov’è forte la presenza della criminalità. Calderoli non s’è limitato a questo. Teme pure che «le parole del capo dello Stato, quando parla di emergenza ambientale, sociale e culturale del capoluogo partenopeo, possano poi essere strumentalizzate da qualcuno; come non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l’ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse ad una città che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero: se l’avesse saputo Putin, avrebbe parlato di camorra e non solo di mafia». Giudizi sprezzanti e dubbi che hanno scatenato l’indignazione del centrosinistra. «Ci mancano le parole per esprimergli il disprezzo dell’Italia civile; il suo alleato politico Marcello Pera giustamente lo chiama ”cavadenti senza cultura“», il commento di Gianni Giovannetti, portavoce del segretario dei Ds Piero Fassino. Franco Monaco, della Margherita, ha definito la Cdl la «Casa della libertà di straparlare, nella quale agli incivili può capitare di fare i ministri e di sedere sul più alto scanno del Senato». Per il ministro Clemente Mastella, leader dell’Udeur, «una vera nuova porcata di Calderoli». Sdegnato anche Stefano Pedica dell’Idv. Secca la reazione del ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, di Rifondazione: «C’è un pezzo di inciviltà nazista che alberga ancora in Italia». Marco Rizzo, del Pdci, ha attaccato il coordinatore del Carroccio perché «predica odio» e Pino Sgobio ha sollecitato «il presidente del Senato ad intervenire a tutela della dignità e del rispetto» di Napoli e napoletani. E i Verdi hanno preannunciato querele contro l’esponente leghista per «diffamazione». Condanna, dissenso e disagio nel centrodestra. Ma con eccezioni. Per il segretario dei centristi Lorenzo Cesa «parole e progetto inqualificabili; una cosa, come fa l’Udc, è accusare di totale fallimento il centrosinistra che governa tutte le istituzioni della Regione in un’ottica clientelare, una cosa è sollecitare una profonda autocritica del centrodestra, altra è sconfinare nel qualunquismo più becero e immotivato». Per Fabrizio Cicchitto, di FI, «è evidente che la frase di Calderoli è del tutto sbagliata, anche perché viene presa dal centrosinistra come alibi per coprire le vere responsabilità che sulla situazione napoletana e campana hanno la giunta Bassolino con il suo incredibile clientelismo e malgoverno, e la giunta comunale di Napoli con la sua inefficienza». Maurizio Gasparri, di An, ha obiettato che «Calderoli usa un linguaggio sbagliato che non aiuta a risolvere il problema», sottolineando che «anche se Iervolino, Bassolino e Mastella sono uno spot contro i soldi a Napoli, tuttavia questi soldi vanno spesi, e vanno dati in mani diverse da chi da decenni al governo negli enti locali come al livello nazionale sta rovinando il Mezzogiorno e Napoli». A difendere Calderoli - pur con dei distinguo - Gianfranco Rotondi. E Alessandra Mussolini: «Non è la grossolanità di una dichiarazione quanto la sostanza della decadenza di una intera città che deve indignare. È una vergogna che in prima fila ad indignarsi per Calderoli ci sono proprio quelli che hanno permesso lo sviluppo della criminalità, le contiguità con la camorra e il fallimento della macchina amministrativa». In serata lo stesso Calderoli ha respinto le accuse e precisato le sue opinioni: «Confermo che Napoli oggi è una fogna perché è stata ridotta a esserlo. Ho voluto difendere e non attaccare Napoli, dicendo però la verità perché, a differenza di altri, non devo prendere i voti dei delinquenti che ammazzano per strada o mangiano sui rifiuti abbandonati. E questo lo voglio dire a tutti quelli che, a destra come a sinistra, mi attaccano».
Le p......e ormai arrivano da tutti i lati. Eppure appena un anno fa a Napoli si era scatentata una guerra colossale tra i clan e pare che nessuno se ne fosse accorto perchè gli argomenti d'interesse erano ben altri (erano ormai vicine le lezioni). Come mai ORA tutto questo interesse su un fenomeno che dura da un secolo? Ma è semplice, l'equilibrio politico è precario ed allora si continua nella CAMPAGNA ELETTORALE. ESERCITO SI, ESERCITO NO PIU' POLIZIA, PIU'CULTURA, PIU' INVESTIMENTI Cari amici, non appena gli omicidi caleranno, e caleranno non perchè lo Stato ha dato una risposta, che non ci sarà mai, ma perchè i camorristi hanno regolato i loro conti, tutto tornerà come prima CA' NISCIUN E' FESS tradotto in Italiano: quà nessuno è scemo Fra qualche mese mi darete ragione (e pensare che tutta con tutta l'economia ilegale delle mafie meridionali si potrebbero fare almeno 10 finanziarie)
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| Titolo | Myosothis |
| Autore | vIGILE URBANO |
| Inviato il | 02/11/2006 18.20.47 |
| Messaggio | x Myosothis tanta solidarietà a te, a tutti i napoletani ed i meridionali,a tutti gl italiani, vedi Napoli è una grandissima Città, ed anche i napoletani che soffrono di queste forme di razzismo e di pregiudizio ma anche tra molti "colleghi" prevale il clima forcaiolo e razzista che la politica dell'insulto ci ha regalato quell che Mister X ha descritto. Io spero che luxuria possa fare pipì dove voglia anche in faccia a quelli come and.... |
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| Titolo | RE: X ANATRADIGOMMA |
| Autore | MIMMO |
| Inviato il | 02/11/2006 18.37.53 |
| Messaggio | sono meridionale anch'io. volevo complimentarmi sinceramente per la tua analisi spietata ma lucida e reale come poche su Napoli ed i Napoletani. davvero grande. |
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| Titolo | RE: Anatra e vigile urbano |
| Autore | Andremor |
| Inviato il | 02/11/2006 18.57.06 |
| Messaggio | Cruda e spietata, ma lucida e senza tanti fronzoli la fotografia di Anatra; spererei solo che le percentuali che riportava sulla gente onesta (solo un terzo!!!) siano però sbagliate, altrimenti poveri noi!!!
Per vigile urbano: Lei scrive "Io spero che luxuria possa fare pipì dove voglia anche in faccia a quelli come and...." Premesso che anche per me (sa quanto mi frega...) Luxuria può orinare dove meglio crede VISTO I PROBLEMI DELL'ITALIA SONO BEN ALTRI... mi devo ricredere circa quanto ho scritto in precedenza sul fatto che Lei NON fosse un collega. Credo dunque che Lei lo sia, ed è proprio grazie a "colleghi" come Lei che la nostra categoria spesso riceve la considerazione che ben sappiamo... Cordiali saluti |
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| Titolo | RE: |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 02/11/2006 19.51.50 |
| Messaggio | Complimenti ad ANATRADIGOMMA che ha fotografato la realtà pur non essendo di Napoli. Voglo solo aggiungere un ulteriore elemento che forse è sfuggito ad ANATRA e che chiude il cerchio: quella classe di professionisti, quella dei cosiddetti colletti bianchi, quella che dovrebbe dare l'esempio a Napoli e dare la spinta dall'alto è invece quella che pone tutti quei SE , è proprio la ciliegina sulla torta.
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| Titolo | RE: |
| Autore | Myosothis |
| Inviato il | 02/11/2006 21.52.58 |
| Messaggio | Non sono di Napoli , nè Campana : sono una Italiana . Sono a Napoli almeno una volta al mese . . ............ vado a pranzo da "Nannella" nei Quartieri spagnoli ............
Se ho offeso qualcuno mi scuso , quando ho dato la mia solidarietà ai colleghi , forse ho sbagliato ....... non allungandola a tutti i cittadini , me ne scuso . La mia intenzione era priva di malizia .
Ci sono i topi a Napoli .......... zoccole si chiamano , vero ? Ed a Milano forse no ? |
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| Titolo | la cosa triste..... |
| Autore | anatradigomma |
| Inviato il | 02/11/2006 22.12.59 |
| Messaggio | la cosa triste è che a Napoli gli si dà un nome, a Milano si tenta di dargli il topicida....
I termini usati per metaforizzare il malessere partenopeo non sono belli nè cortesi, ma sono usati - almeno per quanto mi riguarda - per tutta quella immensa (ne converrai) popolazione criminosa per la quale non vedo soluzione che non sia un rigido e marziale ritorno alla legalità, a qualsiasi costo anche umano sia da mettere in preventivo.
E questo per rispetto e garanzia degli "altri" Napoletani, quelli sani, quelli onesti, quelli zitti e chiusi ormai in casa, che da Italiani avrebbero - anzi HANNO - il diritto di vivere senza topi....
Per quelli che, come "da Nennella" puoi starne certa, per poterti dare da mangiare devono pagare "il conto" a fine mese....
Spero Tu abbia compreso.
Anatradigomma |
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| Titolo | I fannulloni della parola |
| Autore | ROBIN HOOD |
| Inviato il | 02/11/2006 22.14.32 |
| Messaggio | Andare a dire ai napoletani cosa non funziona a Napoli, è una perdita di tempo, ed operazione inutile. Chi meglio di loro conosce i problemi di cui essi stessi sono afflitti. Credere invero di risolvere i problemi di una città con delle sceneggiate verbali, dà la dimensione della mediocrità di chi le dice. Io non mi preoccuperei di chi usa una terminologia bugiarda, facile da lanciare contro altri, tuttavia non in grado, invero, di fare delle proposte concrete per ridurre i problemi della città. Di farfalloni della parola, ne abbiamo in giro già abbastanza, se poi ci aggiungiamo che codesti fannulloni, che corrono con tanta fretta verso la poltrona credono di sbugiardare una porzione di italiani, lo squallore scende nel piano più basso dell’ inferno. Per colpa di codesti parolai da strapazzo, all'interno del quale non alloggia nessun significato, nessuna soluzione, nessuna proposta indirizzata , ma parla per un fine a se stesso , credo questo rappresenti, invero, il grande problema della politica italiana. Non credo ci si possa sentire offesi da chi nelle parole che pronuncia non dice nulla, al contrario gli italiani tutti, possono comprendere quanto limitato è l’intelletto di chi le dice. Ora siamo in tanti a saperlo, basterà lasciarlo parlare e mentire, la luna gli risponderà.
Ciao. E’ solo il mio parere |
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| Titolo | RE: Per Anatra |
| Autore | Myosothis |
| Inviato il | 02/11/2006 22.21.56 |
| Messaggio | Purtroppo credo di aver ben compreso . Volevo solo dire che concordo con te , sulla necessità della legalità se non altro a difesa dei tanti cittadini onesti costretti a subire............ ma da questo a dire che la città sia una fogna ....bè mi sembra che ci sia differenza |
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| Titolo | x aldo |
| Autore | Noce>Moderatore |
| Inviato il | 03/11/2006 0.54.40 |
| Messaggio | Scusi, ma Lei ha frainteso il mio intervento. |
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| Titolo | RE: |
| Autore | aldo |
| Inviato il | 03/11/2006 1.09.33 |
| Messaggio | http://www.napolionline.org/rassegna-stampa/criminalita-e-microcriminalita/i-carabinieri-lavoriamo-anche-venti-ore-al-giorno.html un grazie alle forze dell'ordine che operano con diligenza sul territorio
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| Titolo | Napoli |
| Autore | Ghisa2193 |
| Inviato il | 03/11/2006 8.07.48 |
| Messaggio | A Napoli non sono mai stato. Ho lettol'ultimo libro di Bocca su Napoli ("Napoli siamo noi") e mi sono spaventato. Da quello che ho capito si sta creando un vero e proprio problema culturale. Forse non bastano mille uomini in più, non basta l'Esercito. Ci vogliono posti di lavoro, una nuova cultura dell'onestà. La realtà é che un certo modo di pensare prende piede anche nel Nord "Calderolizzato". Il Bossi che tuonava contro Roma Ladrona oggi é prigioniero mani e piedi di Berluisconi dopo aver fatto speculazioni sbagliate (Credieuronord, il villaggio turistico in Croazia ecc.), utilizzando soldi non suoi, nel rispetto della più bella tradizione cialtrona. C'é molto da fare, a Napoli di sicuro, ma anche qua nel Nord "operoso" :-( |
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| Titolo | RE: non ci sono solo i camorristi |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 03/11/2006 15.11.19 |
| Messaggio | L'indagine sulle società partecipate della Regione spiega molti aspetti del declino di Napoli e della Campania e ne fa intravedere le responsabilità politiche. Diciamo subito che l'elevata disoccupazione è la giustificazione della selva di società che la Regione ha costituito, attuando un piano preciso che solo ora tenta di ridimensionare. Ma ciò non assolve i politici che lo hanno realizzato. Alla radice di questi comportamenti, c'è una grave insufficienza culturale, segnatamente della maggioranza degli ex comunisti napoletani, i quali non hanno mai inteso bene come funzionano i meccanismi del capitalismo. E, quindi, anche dal governo degli enti locali, non sono stati in grado di svolgere alcuna azione per lo sviluppo delle attività produttive. In pratica, si sono rivelati degli antiriformisti. Benché la matrice antica degli ex comunisti napoletani sia operaia, cioè di uomini e donne abituati al lavoro produttivo, i gruppi dirigenti più recenti provenienti da questa formazione politica sono di estrazione piccolo borghese e molto spesso fanno politica per scalare posizioni sociali. Soltanto un personale di tal fatta poteva concepire di aiutare lo sviluppo attraverso il lavoro improduttivo. Carlo Marx, che conosceva bene la natura del capitalismo, in Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte , riserva loro tutto il suo disprezzo con queste parole: « Ricevere denaro in regalo o in prestito: ecco la prospettiva con la quale egli sperava di adescare le masse. Regalare e prendere a prestito: a questo si limita la scienza finanziaria del sottoproletariato sia esso nobile o plebeo » . Romano Prodi viene oggi a Napoli per questioni di criminalità camorristica, ma questa Campania così amministrata, che è stata determinante per la risicata maggioranza dell'Unione al Senato, come può contribuire alla formazione del Partito democratico? E a quale riformismo allude Piero Fassino, quando i politici di centrosinistra di intere regioni del Mezzogiorno praticano solo il populismo? C'è, però, un altro aspetto dell'indagine sulle società regionali che occorre sottolineare ed è l'arricchimento indebito di una classe dirigente parassitaria di burocrati e professionisti, per lo più di mediocre livello. Ma la cosa più grave è che con questa classe dirigente si è creato un tappo allo sprigionarsi di energie imprenditoriali. E si concede un alibi alla camorra imprenditoriale, la quale — come ha raccontato Roberto Saviano — cerca di impossessarsi, e ci riesce, delle poche vere attività produttive, specialmente nel settore del commercio. Ma il buco delle società partecipate, disvelato dal Rapporto Peluso è solo una parte della politica populistica di Bassolino e della Regione. Ci sono le consulenze milionarie elargite spesso a personaggi di dubbia fama, c'è il nepotismo, ci sono le assunzioni per via ereditaria e ci sono le carriere fatte fare ai congiunti: un groviglio inestricabile di conflitti d'interesse, anche poco conosciuti. Tutte queste risorse sprecate potevano essere impiegate diversamente: si potevano realizzare, in tutta la Campania, centinaia di asili nido, scuole, piscine e impianti sportivi di quartiere, si potevano riparare le strade e, invece, a copertura dello spreco si organizzano altri sprechi, come la Notte bianca. E poi s'invoca la civiltà, come se questa non dovesse essere costruita quotidianamente dai politici stessi. Napoli, come ha detto il presidente della Repubblica, Napolitano, sta attraversando una crisi non solo criminale, ma ambientale, sociale e culturale: questa crisi è ancora più grave perché i migliori talenti giovanili abbandonano le nostre terre, in cerca di ambienti sociali e civili dove il merito è premiato. |
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| Titolo | RE: se ognuno fa il suo dovere |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 03/11/2006 15.27.11 |
| Messaggio | Le colpe dei cittadini Scritto da Antonio Noto da la Repubblica Napoli giovedì 02 novembre 2006 Si respira un clima da "day after", da ritirata più che da chiamata all´impegno civile. È una strana cappa quella che avvolge il cielo di Napoli, paradossale e inquietante al tempo stesso. Napoli in poco tempo è ritornata indietro di 30 anni, quando l´immondizia nelle strade provocò l´epidemia del colera, quando i camorristi divisi allora in due clan, la Nuova camorra organizzata di Cutolo e la Nuova famiglia, cominciarono una terribile faida insanguinando le vie della città, quando il potere politico locale si dimostrava completamente inadeguato a far fronte a queste emergenze. Ora, addirittura, si contano non più due ma almeno 40 diversi clan nella geografia della camorra, i rifiuti continuano a rimanere in strada e non si conoscono ancora i danni ambientali e sanitari che saranno arrecati per questo ai cittadini. Oggi, più che allora, al dilagare del crimine e della cultura dell´illegalità, l´apparato politico-amministrativo sembra non sia ancora riuscito a trovare il bandolo della matassa per far fronte alla situazione, e quello che impressiona maggiormente i cittadini è il timore che gli amministratori locali possano alzare bandiera bianca. La resa si intravede sia nel prevalente silenzio in questi giorni dei sindaci e della classe dirigente di tutto il territorio del napoletano, che nei risultati delle amministrazioni locali che non hanno saputo sviluppare negli anni interventi mirati allo sviluppo della legalità all´interno dei territori di competenza. In questo periodo, la recrudescenza criminale è favorita dalla coesistenza di due fattori: 1) l´inadeguatezza del potere politico-amministrativo; 2) la perdita del senso civico della popolazione. Il secondo è addirittura più preoccupante del primo. Se Napoli è l´unica città in Europa ad avere sacche di illegalità simili ai paesi del Sud America, non si può non pensare che ciò dipenda anche dalle amministrazioni locali che nel tempo sono state incapaci di costruire un sostrato sociale di legalità. Nel campo degli interventi pubblici sul sociale gli errori producono disastri e oggi si paga il conto di un cocktail di emergenze criminali, ambientali, occupazionali, oltre che di mancata legalità. Nessuna città in Europa ha il primato della coesistenza dei valori massimi di attenzione di tutte le principali variabili che incidono sulla qualità della vita. Ma al contempo non si possono sottovalutare anche le responsabilità civili dei cittadini che, con l´indifferenza, la rassegnazione, sia verso il potere politico che verso la criminalità, hanno alimentato, inconsapevolmente, la crescita dei fenomeni criminosi e la distanza che oggi intercorre tra le azioni dei governi locali e i bisogni dei residenti. È mancato ciò che in democrazia si definisce "controllo politico" della popolazione su coloro che li rappresenta, facendo così emergere una sorta di anestesia collettiva che ha paralizzato la stessa popolazione, diventata per la maggior parte indifferente al trend di degrado che sta bruciando un´intera provincia. Non a caso, infatti, in questi ultimi anni la "protesta civile" è arrivata a Napoli da parte di soggetti che non vivono in questa città, in primis il giornalista Giorgio Bocca, e non è mai partita, non si è mai alimentata attraverso i napoletani. Lo stesso Saviano, per esempio, con il suo libro "Gomorra", ha ottenuto prima l´attenzione a livello nazionale e solo in seguito in città. Dunque, la legalità può essere assicurata in un territorio solo se si costruisce un patto di fiducia tra cittadini e amministratori, se uno solo dei due attori sociali non fa la sua parte, la cultura della illegalità prende il sopravvento e negli anni la pallottola di un camorrista si può trasformare in un coltello nelle mani di un minorenne. Le responsabilità civili della popolazione sono ascrivibili anche alla cancellazione di ogni forma di partecipazione sociale. Non a caso si sono dissolte nel nulla tutte quelle associazioni che avevano come fine la lotta alla camorra e il recupero della legalità. Un potere politico che non ha come contraltare il controllo democratico da parte della popolazione, smette di essere efficiente e si rifugia nell´isolamento, lasciando, inconsapevolmente, lo spazio alla cultura della illegalità diffusa. |
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| Titolo | RE: i colletti bianchi |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 03/11/2006 15.44.22 |
| Messaggio | MAROTTA/«Fallito il Rinascimento, non riaprirei quel portone» Scritto da Giovanni Marino da la Repubblica giovedì 02 novembre 2006 Martedì 25 aprile 1995, anno di grazia numero due del Rinascimento napoletano. Per la prima volta, dopo un paio di secoli, Gerardo Marotta spalanca il portone del Palazzo Serra di Cassano dinanzi al sindaco Antonio Bassolino. Mercoledì 1 novembre 2006, anno di sangue e rifiuti seminati nelle strade. Per la prima volta, dopo 11 anni lunghi più di due secoli, Gerardo Marotta confessa: «Tornassi indietro non lo rifarei. Il Rinascimento napoletano era soltanto una bufala, non è mai esistito. E noi fummo i primi a denunciarlo». Quell'ingresso era rimasto sbarrato dalla mattina del 20 agosto 1799, giorno in cui il giovane duca Gennaro era stato giustiziato con gli altri artefici della Repubblica Partenopea, il governo rivoluzionario che per sei mesi aveva soppiantato Ferdinando IV di Borbone costringendolo alla fuga. «Verrà riaperto soltanto quando su Napoli spirerà di nuovo il vento della libertà, della rinascita e dell'abbandono delle barbarie», aveva giurato il padre del condannato. E a quella promessa aveva tenuto fede il presidente dell'Istituto Italiano di Studi Filosofici, che in questo meraviglioso palazzo ha accolto ventimila docenti di tutto il mondo, trasformandolo in uno dei centri culturali più importanti d'Europa. «Vuole sapere se sono pentito di aver tolto il chiavistello anche una sola volta? Certo che lo sono. Gli unici portoni che andrebbero spalancati, anzi scardinati, sono quelli delle scuole. Perché è nell'assenza di cultura che il nostro inarrestabile degrado affonda le radici». Oggi che la camorra spadroneggia come un tempo e la plebe si prende l'ennesima rivincita su un timido barlume di progresso, il Rinascimento napoletano sembra una bestemmia dalla quale tenersi alla larga, un distintivo che è meglio strapparsi dal bavero e rinchiudere nel cassetto. «Se anche questa breve illusione è naufragata, non è soltanto colpa di Bassolino. Le responsabilità vanno messe nel conto dei governi nazionali che si sono alternati in questi anni: hanno abbandonato la formazione dei giovani e si sono rassegnati ad avere qui una sottoclasse dirigente. Mi sembra inutile adesso cercare capri espiatori tra gli amministratori locali. Napoli è diventata materiale di risulta che i partiti si rigirano fra le mani per modellare i loro interessi. Che spesso coincidono con l'affarismo». Possibile che tutto sia precipitato così velocemente? «Quando l'istruzione diventa quello schifo di scuola che abbiamo sotto gli occhi, si condannano all'ignoranza intere generazioni. E nell'ignoranza la malavita prospera e arruola i suoi sgherri. È sempre stato così. Qualche giorno fa, ho riletto gli atti della commissione d'inchiesta presieduta da Giuseppe Saredo nel 1900. Mi ha colpito questa frase: "Siete davvero così ingenui da credere che la camorra si riduca alla sua manovalanza? La vera camorra è la borghesia napoletana". Sembra scritta ieri, non un secolo fa». Eppure quella stessa borghesia ha avuto un ruolo fondamentale negli anni del Rinascimento. «E infatti i risultati si vedono adesso che siamo dominati da quelli che io chiamo "gestori dei rifiuti", imprenditori che in combutta con le bande criminali speculano sul nostro disastro ambientale, acquistando aree abbandonate che poi rivendono a prezzo decuplicato quando lo Stato ha bisogno di sistemare la spazzatura raccolta. Questa è la nuova borghesia, figlia di quella che si è arricchita con la ricostruzione post-terremoto assieme alla camorra». Allora ha ragione Calderoli quando definisce Napoli «una fogna da ripulire»? «Lui è una fogna, non Napoli. In questa città sono nate alcune delle menti migliori d'Italia, nel 1799 una generazione di patrioti ha dato la vita per gli ideali di libertà. E a Napoli, in mezzo alla monnezza, si deciderà il futuro dell'Italia e dell'Europa intera».
Noi napoletani le sappiamo bene queste cose, i nemici di Napoli non sono solo i camorristi, magari fossero solo quelli, perchè sconfitti loro il problema sarebbe risolto. Purtroppo c'è questa borghesia napoletana, dalla faccia pulita, che è in concorrenza con la camorra, non per sconfiggerla ma per affiancarla, anche inconsapevolmente nel saccheggio della città. Per questi signori ed i propri figli(che fanno uso di droga) non esiste il problema del lavoro, non esiste il problema della casa, non esiste il problema della monnezza(sotto le loro case la munnezza viene sempre raccolta, come mai?) non esiste il problema della rapina o dello scippo, non esiste il problema della scuola che non funziona (si pagano quella privata) Per questa gente non esiste alcun problema però sono Napoletani anche loro. Questi Signori non avranno mai bisogno di emigrare per trovare lavoro, o chiudere l'industria qui o aprirla in Romania perchè la manodopera costa meno, non avranno mai bisogno di trasferirsi a San Marino o a Montecarlo per non pagare le tasse. Eppure questi signori vivono divinamente bene a Napoli,dove non c'è ne la FIAT, nè la PIRELLI, dove non c'è un'industria degna di questo nome Ma questi signori dove li prendono i soldi? Ho paura che con il solo parlare non si risolverà mai niente. Qui la rivoluzione da farsi non è solo contro l'inefficienza dello Stato, contro la camorra ma contro una classe della Società Napoletana. Ed è questa la guerra più dura da vincere. |
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| Titolo | RE: |
| Autore | ...... |
| Inviato il | 03/11/2006 15.52.37 |
| Messaggio | dire "sembri un napoletano" non è mai stato un complimento..... provare per credere, in tutta l'italia, ma se tornate con gli occhi pesti non è colpa mia, ma non incazzatevi con me per le mie parole, senza prima aver provato |
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| Titolo | episodio OT |
| Autore | anatradigomma |
| Inviato il | 03/11/2006 16.07.23 |
| Messaggio | Parlando di Napoli, un episodio di tanti anni fa : c'era ancora Bassolino sindaco ed era incensato come l'autore della rinascita della città.
Io allora per arrotondare sfruttavo la mia stazza e facevo security per i Vip in aereoporto a Milano per la SEA nei giorni festivi.
Arriva Basssolino in compagnia di un collaboratore : passa da un telefonino all'altro mentre viaggia in "out", ovvero con un pullmino dedicato che lo prende sotto l'aereo ed evita che usi il pullman degli altri passeggeri.
Richiedono tre persone, tra cui io.
Non saluta, non guarda, non esistiamo : ma in quei ruoli va bene così.
Nell'area partenze attende di andare a Napoli: qualcuno lo riconosce, chi lo indica...
Viene chiamato il suo volo, ci avviciniamo al gate e si avvicina claudicante una coppia di signori decisamente anziani.
Il ruolo obbliga a stare allerta, ma questi si avvicinano e parla l'uomo, che tiene sottobraccio la moglie francamente messa maluccio.
Il dialogo, con il beneficio del tempo passato è stato questo :
- Signor Sindaco...è lei? - Si, buongiorno - Non sa che piacere mi fa poterla incontrare... - Grazie, grazie (incamminandosi verso il gate) - Sa, la vedo sempre in tv, non pensavo di poterle parlare di persona - .... - Volevo ringraziarla, signor sindaco... - (si sofferma mentre si crea l'inevitabile capannello di gente) - Ah si, e per cosa? - Lei ha fatto in modo che Napoli avesse un nuovo reparto di ospedale per la cura di XXXXXXX (non ricordo) - Ah, mancherebbe (ma nel frattempo dispensa strette di mano) - No no, lei l'ha inaugurato, io sono venuto con mia moglie perchè lei doveva essere operata proprio di XXXXX : ricordo il giorno dell'inaugurazione - (beandosi per la parte) - E sa una cosa signor sindaco? - no no, mi dica.... - il giorno dopo dell'inaugurazione ci hanno detto che quel reparto non era agibile, che mancavano ascensori e non so cosa altro.....so che ancora oggi non è mai stato aperto... - (imbarazzo e occhiata al collaboratore...cala il silenzio...)
L'anziano ha incendiato gli occhi fissandolo e credetemi "faceva brutto" vedere una persona non giovanissima affrontare così quella situazione
- signor sindaco...io ho speso tutto quello che avevo...abbiamo speso tutto quello che avevamo perchè io ho voluto che mia moglie si operasse...siamo venuti qui al nord e ora sono passati XXXX mesi e torniamo a casa. Mia moglie è viva, non abbiamo più nulla, ma è viva....grazie signor sindaco....non pensavo di poterlo fare di persona ma visto che ne ho la possibilità volevo ringraziarla per tutto questo...
Bassolino non sapeva dove guardare, abbiamo fatto largo all'istante perchè prendesse il corridoio di imbarco e la gente intorno aveva un silenzio imbarazzante.
Prima di allontanarsi ha fatto un tentativo blando "lasci i dati al mio collaboratore" ma il vecchietto con uno sguardo ancora più feroce e sarcastico lo fissava con dei "grazie signor sindaco, grazie, grazie per l'ospedale..." che il Nostro credo avrebbe preferito barattare con delle scudisciate da quanto l'hanno messo in imbarazzo....
Non ho mai dimenticato quella scena, nemmeno ora quando capita di rivederlo in veste di presidente della Regione.
Lo racconto perchè sono (e resto) convinto che i napoletani onesti non abbiano degni rappresentanti a decidere delle loro sorti...
E perchè sono e resto convinto che se non cambiano le teste in alto (anche a costo di spedirle a casa senza troppi patemi d'anino) men che meno quelle in basso potranno mai avere rassicurazioni che possa essere possibile un Domani.
Un saluto
Anatradigomma |
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| Titolo | RE: |
| Autore | Giangiacomo |
| Inviato il | 03/11/2006 17.45.39 |
| Messaggio | Il problema è che questi signori godono di una considerazione a livello nazionale così alta che nemmeno la magistratura gli hai mai trovato un pelino nell'uovo, chissà perchè........... |
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